De-Generiamo – modulo di novembre: Incontri

incontriIncontrare, dal punto di vista etimologico, significa trovarsi di fronte, contro a qualcosa o a qualcun*. Implica un rapporto tra sé e il mondo esterno, tra il proprio e l’altrui punto di vista.

L’aspetto sociale e quello culturale giocano un ruolo fondamentale nelle modalità attraverso cui ci presentiamo ed incontriamo gli/le altr*. Ognun* incasella all’interno delle proprie categorie le persone che incontra, riferendosi a segni arbitrari, quali i comportamenti e l’estetica. Il colore della pelle, il vestiario, l’atteggiamento corporeo, lo sguardo, sono solo alcuni degli elementi che ci danno indizi sull’identità della persona che abbiamo di fronte. La necessità e la ricerca di definizione ci possono portare ad utilizzare in maniera istintiva stereotipi, tra cui quelli di genere e di etnia.

I rapporti di potere si celano anche dietro ad un semplice incontro. Ci sono situazioni in cui, presentandoci a nuove persone, percepiamo inadeguatezza ed inibizione, altre in cui ci sentiamo sicur* di noi stess*, capaci di esprimerci. Un tema centrale dell’incontro, oltre alla definizione dell’Altro, è infatti la possibilità di auto-definizione, di potersi nominare, in definitiva di poter esistere.

Partire dai corpi per ragionare sul tema dell’incontro significa mettere in gioco le superfici che mostriamo agli occhi del mondo, indagando le modalità attraverso cui esse si muovono nei differenti contesti.
Quali performance, di genere e non solo, produciamo attraverso i nostri corpi? Come esprimiamo la nostra identità? Quali convenzioni comportamentali abbiamo appreso e naturalizzato?

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